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Women | Le parole di Isaac Guerrero prima della sfida con il Milan in Serie A Women's Cup

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Women | Le parole di Isaac Guerrero prima della sfida con il Milan in Serie A Women's Cup
Women | Le parole di Isaac Guerrero prima della sfida con il Milan in Serie A Women's Cup
Women | Le parole di Isaac Guerrero prima della sfida con il Milan in Serie A Women's Cup

Archiviata la qualificazione alla League Phase di UEFA Women’s Champions League, la Juventus Women si appresta ad affrontare il Milan nella terza e ultima giornata della fase a gironi della Serie A Women's Cup. Alla vigilia della sfida, coach Isaac Guerrero ha parlato della sfida alle rossonere e analizzato il percorso fatto finora.

IL TRAGUARDO EUROPEO E IL SORTEGGIO

«La qualificazione alla League Phase ci dà grande carica. Era un obiettivo primario della stagione, a cui tenevamo tantissimo noi dello staff, le ragazze e tutto il Club. È stato un percorso impegnativo: abbiamo dovuto iniziare la preparazione molto presto e affrontare avversarie di altissimo livello come Torreense, Hammarby e infine St. Pölten. Nella gara di ritorno di mercoledì contro la squadra austriaca volevamo vincere; non ci siamo riusciti ma abbiamo saputo competere. Ci è mancato un po’ di ritmo nel palleggio, ma è un aspetto che risolveremo già a partire dalla gara con il Milan. Il sorteggio? In Women's Champions League non esistono avversari facili, ci attendono sfide affascinanti contro grandi club della storia del calcio femminile. Ce la giocheremo con le nostre armi e la nostra identità. Abbiamo tanta voglia di scendere in campo».

LA SFIDA CON IL MILAN

«Il Milan è una squadra molto competitiva che si è rinforzata, soprattutto nel reparto offensivo, e ci metterà alla prova, stimolando parecchio la nostra capacità di recuperare palla lontano dalla nostra area di rigore. Si tratta a tutti gli effetti di uno scontro diretto: non pensiamo alla possibilità del pareggio, vogliamo vincere per proseguire il cammino verso le semifinali. Per alzare questo trofeo servono tre vittorie: puntiamo a conquistare la prima e ad andare avanti. Le ragazze sono cariche e desiderose di fare strada in questa competizione».

LA FORZA DEL GRUPPO E L'IDENTITÀ DI GIOCO

«L'identità di questa squadra è quella che le ragazze stesse hanno scelto di avere: vogliono essere protagoniste e godersi la loro professione attraverso il gioco e il possesso palla, consapevoli che è questo a valorizzarle al meglio. Mi fa enorme piacere constatare che, a prescindere da chi scenda in campo o da chi subentri, il livello della prestazione rimanga invariato. Facciamo molta alternanza perché crediamo fortemente in tutta la rosa. Ognuna deve sentirsi coinvolta, tenendo presente che qui nessuno regala nulla: i minuti si guadagnano in allenamento. Posso assicurare che non ho mai dovuto richiamare la squadra per mancanza di intensità o cali di concentrazione nelle sedute quotidiane da quando abbiamo iniziato. Tutte le giocatrici che sono impiegate si sono meritate lo spazio trovato finora».

L'INIZIO DI STAGIONE

«Se devo individuare gli aspetti che mi hanno soddisfatto di più in queste prime settimane, ne dico due o tre. Innanzitutto, la capacità della squadra di competere fin da subito rimanendo sempre riconoscibile e questo è merito della personalità delle ragazze. In secondo luogo, il coinvolgimento totale del gruppo: non ci sono 11 titolari con qualche riserva, ma tutte remano nella stessa direzione, sia in campo che all'interno dello spogliatoio, dove c'è una bellissima atmosfera. Infine, sono felice per i traguardi personali raggiungibili in questo contesto, come l'esordio europeo per giovani come D'Auria, Pavan, Mece e Libran. Ne approfitto anche per fare un grande in bocca al lupo a tutte le nostre ragazze impegnate nel Mondiale Under 20».

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