spalletti-2627-press-conference-3

La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Frosinone-Juventus

SHARE
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Frosinone-Juventus
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Frosinone-Juventus
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Frosinone-Juventus

La Serie A è pronta a cominciare!

Alle ore 18:30 di domani, domenica 23 agosto, la Juventus affronterà in trasferta il Frosinone nel match valido per la prima giornata del campionato 2026/2027.

Mister Luciano Spalletti ha presentato così, in conferenza stampa, la sfida.

PRONTI ALL’ESORDIO

«Per quanto riguarda la partenza, è suonata la campana: il campionato è già iniziato, le sensazioni sono buone perché abbiamo lavorato bene anche grazie all’ottima organizzazione di tutta la struttura Juventus. Ringrazio tutti per il grande lavoro svolto in queste settimane: adesso bisogna andare in campo, essere disponibili con la voglia di fare bene. Le novità sono tante in questa stagione, a partire dai calciatori che creano e inventano situazioni nuove: c’è sempre un’evoluzione, però bisogna essere bravi a stare dentro a questo cambiamento continuo. Dobbiamo pensare, ragionare, approfondire: io cerco sempre di aggiornarmi a livello personale, cercherò di farlo in stagione anche in base ai nostri impegni. Tutti i nuovi arrivati hanno caratteristiche diverse, ci stiamo muovendo al meglio rispetto alla condizione iniziale da cui partivamo. Alajbegovic ad esempio è uno di quelli che ti dà la scossa, ti crea quello che io definisco “shock temporale”, è bravo a valorizzare la giocata che pensa: la vede e anticipa le mosse. Poi ci sono altri ragazzi che erano già nostri ma che io non conoscevo, come Douglas Luiz e Nico Gonzalez: mi sono piaciuti per livello, per spessore di calciatori, per carattere. Abbiamo alzato la competitività dei ruoli tra i calciatori, partiamo con grande fiducia».

LA SERIE A 2026/2027

«Ci sono 7-8 squadre in Serie A che sono in grado di lottare per i primi quattro posti: l’anno scorso siamo rimasti fuori da quelle posizioni e bisogna far vedere di essere bravi. Conta poco fare discorsi, dobbiamo diventare squadra e trovare gli equilibri giusti. Io dico che siamo migliorati, poi saranno le vittorie a dire quanto siamo andati avanti. Ai nastri di partenza siamo tutti quanti secondi o terzi, ma ci sono anche squadre che arrivano più indietro: è come quando parli con i calciatori che vogliono essere tutti titolari, ma i posti non bastano per tutti. C’è sempre qualcuno che resta fuori. Ora vogliamo vedere che livello di squadra e di gioco riusciremo a raggiungere. Noi giocheremo per fare il massimo: bisognerà vincere tante partite in campionato e in Europa League perché c’è questo desiderio da parte di tutti - proprietà, squadra e tifosi - di riuscire a conquistare successi».

LA SFIDA DI FROSINONE

«Prima di tutto ci tengo a fare i complimenti al Frosinone per il ritorno in Serie A e al mio amico Massimiliano Alvini per l’ottimo lavoro svolto. Domani Vicario e Kolo Muani saranno titolari. E poi cercheremo di mettere insieme una squadra equilibrata in campo: libertà individuale dentro un equilibrio di gruppo che bisogna sempre mantenere mentre ci si alterna nei ruoli, lasciandoli liberi di associarsi in ogni punto. Non è più sistema contro sistema, ma comportamento contro comportamento».

Potrebbe Interessarti Anche