28 agosto 2026
Alla vigilia dello storico esordio - in programma sabato mattina all'Allianz Training Center di Vinovo contro il Cesena - della neonata formazione Under 18 della Juventus, mister Piero Panzanaro ha fatto il punto della situazione sulla preparazione, sugli obiettivi del nuovo gruppo e sul valore strategico di questa nuova categoria all'interno del Settore Giovanile bianconero.
L'attesa dell'esordio
«I ragazzi non vedono l'ora di iniziare l'avventura, avendo finito con l'amaro in bocca lo scorso campionato con l'Under 17 e avendo voglia di rimettersi in gioco. Siamo all'anno zero di questa categoria, ci stiamo preparando e siamo pronti. Abbiamo già fatto dei test e stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli. Per quel che riguarda me, è stata un'opportunità enorme che mi è stata concessa dalla società e dal direttore Claudio Chiellini: sono molto felice dopo il mio ritorno in bianconero lo scorso anno, sono pronto e mi sono rimesso subito all'opera. Nei primi giorni è stata tosta anche per me, nonostante i tanti anni alla Juventus prima da giocatore e poi da allenatore nel Settore Giovanile, perché le mansioni e le responsabilità sono diverse. Mi ha aiutato molto l'esperienza fatta lontano da questo ambiente per rendermi conto di quanto sia importante quello che c'è qui: di Club come la Juventus ce ne sono pochi altri in Europa e finché sei qua devi essere grato di quello che hai a disposizione perché c'è veramente tutto per poter fare al meglio il proprio lavoro».
La preparazione estiva e il lavoro di sinergia
«Abbiamo fatto un torneo di altissimo livello a Zagabria pochi giorni fa e abbiamo avuto l'opportunità di confrontarci con dei top team assoluti. Essendo l'inizio di un nuovo percorso ci sono stati alti e bassi com'era ovvio che fosse, ma abbiamo tratto spunti interessanti sui quali stiamo lavorando e anche i ragazzi stessi si sono resi conto che c'è ancora tanto da lavorare. Il fatto che se ne siano accorti nell'immediato è un vantaggio per tutti».
Il valore strategico dell'Under 18
«L'esigenza societaria alla quale tutti stiamo cercando di adeguarci è di creare parecchia trasversalità tra Under 18, Under 20 e Next Gen. Far vivere a ognuno di loro nel migliore dei modi i passaggi di categoria per noi è importante: sarà più semplice per chi sale adeguarsi rapidamente a quello che trova. Questa categoria credo sia un vantaggio enorme per i giovani che salgono dall'Under 17: negli ultimi anni in tanti non erano pronti per fare un salto così importante verso l'Under 20, questo passaggio intermedio permette alla maggior parte di loro di continuare il percorso interno e alla società di creare valore. Credo sia uno step importante per loro e devono essere grati al Club per questa opportunità».
L'approccio con i giovani: dialogo ed empatia
«Per noi dello staff è un lavoro importante perché i 17-18 anni sono un'età sensibile dal punto di vista fisico, mentale e tecnico, e speriamo di poter dare loro feedback aggiuntivi per permettergli di crescere al meglio. Il passaggio più importante è riuscire a modulare il come andare ad agganciarli, cercando di coinvolgerli il più possibile, facendogli domande e spiegando il perché di determinate decisioni, in modo che capiscano che quello che gli viene proposto ha un senso».
Il debutto col Cesena e le insidie del campionato
«Dal punto di vista della gestione della gara l'obiettivo è iniziare a vedere qualcosa rispetto a quello che stiamo portando avanti da qualche settimana. Ho ereditato un gruppo forte e automotivato: i ragazzi devono vivere questa gara come una delle tante che ci aspetteranno in un percorso molto lungo. Settimanalmente l'ostacolo sarà rilevante e la sensazione è che ogni weekend sarà una battaglia sportiva, quindi bisogna essere pronti a viverla».


